Un saluto a tutti i trader andiamo ad analizzare i nostri indici americani più importanti.
1. S&P 500 e Nasdaq: La "Grande Muraglia" delle resistenze
S&P 500 (Area 7.000$): Siamo su un livello psicologico e tecnico enorme. Come hai notato, i prezzi stanno "picchiando" contro il soffitto. Senza un incremento deciso dei volumi (che confermi l'ingresso di nuovi compratori istituzionali), il rischio è quello di un "finto breakout" (bull trap). Gli orsi qui hanno un vantaggio tattico: possono piazzare stop-loss molto stretti appena sopra i massimi.
Nasdaq (Area 26.000$): Confermo la tua visione; l'indice tech appare più stanco. La fatica del Nasdaq riflette una rotazione di capitali che sta uscendo dai titoli Growth (IA e Big Tech) che hanno corso tanto nel 2025, per spostarsi su settori più ciclici.
2. US30 (Dow Jones) e Russell 2000: I nuovi leader
Mentre i "big" faticano, l'economia reale e le piccole imprese stanno volando:
Russell 2000 (IWM): Il superamento dei massimi con volumi è il segnale più rialzista della settimana. Indica che gli investitori hanno fiducia nel ciclo economico USA e non temono più i tassi di interesse. Spesso il Russell anticipa i movimenti del mercato più ampio.
US30 (Dow Jones): La forza del Dow suggerisce che i settori finanziario, energetico e industriale sono i veri motori attuali del rally.
In sintesi: Se S&P 500 e Nasdaq riusciranno a rompere le resistenze seguendo la scia del Russell, potremmo assistere a un'accelerazione violenta ("melt-up"). Se invece dovessero fallire nonostante la forza degli altri indici, la divergenza potrebbe risolversi con una correzione generale.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
1. S&P 500 e Nasdaq: La "Grande Muraglia" delle resistenze
S&P 500 (Area 7.000$): Siamo su un livello psicologico e tecnico enorme. Come hai notato, i prezzi stanno "picchiando" contro il soffitto. Senza un incremento deciso dei volumi (che confermi l'ingresso di nuovi compratori istituzionali), il rischio è quello di un "finto breakout" (bull trap). Gli orsi qui hanno un vantaggio tattico: possono piazzare stop-loss molto stretti appena sopra i massimi.
Nasdaq (Area 26.000$): Confermo la tua visione; l'indice tech appare più stanco. La fatica del Nasdaq riflette una rotazione di capitali che sta uscendo dai titoli Growth (IA e Big Tech) che hanno corso tanto nel 2025, per spostarsi su settori più ciclici.
2. US30 (Dow Jones) e Russell 2000: I nuovi leader
Mentre i "big" faticano, l'economia reale e le piccole imprese stanno volando:
Russell 2000 (IWM): Il superamento dei massimi con volumi è il segnale più rialzista della settimana. Indica che gli investitori hanno fiducia nel ciclo economico USA e non temono più i tassi di interesse. Spesso il Russell anticipa i movimenti del mercato più ampio.
US30 (Dow Jones): La forza del Dow suggerisce che i settori finanziario, energetico e industriale sono i veri motori attuali del rally.
In sintesi: Se S&P 500 e Nasdaq riusciranno a rompere le resistenze seguendo la scia del Russell, potremmo assistere a un'accelerazione violenta ("melt-up"). Se invece dovessero fallire nonostante la forza degli altri indici, la divergenza potrebbe risolversi con una correzione generale.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
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